Dott. Massimo Buzzanca

medico veterinario

La schiena del bassotto

Mi piacerebbe tanto conoscere chi ha messo in giro, alcuni anni fa, la voce che il Bassotto deve essere tenuto in religioso conforto, senza agitarsi troppo, senza correre e scatenarsi, senza fare le scale, senza fare i salti, praticamente immobile sul divano. Mi piacerebbe conoscerlo, dicevo, per discuterne i presupposti scientifici e le constatazioni pratiche su cui ha basato queste affermazioni che sono state pedissequamente assunte da molti veterinari. In base alla mia diretta esperienza di quarant’anni di professione veterinaria, ed in particolare in ortopedia e neurologia, ed in quindici anni di allevamento di Bassotti, posso dire con tranquilla certezza che bisogna fare esattamente il CONTRARIO!!!

Il Bassotto, come tutti gli animali di corpo lungo e zampa corta, ha un andamento al galoppo molto particolare, ondulatorio, che fa lavorare moltissimo il dorso e che quindi ha bisogno di un buono sviluppo muscolare dorsale che permette un buon sostegno della spina dorsale e che aiuta a mantenere l’elasticità dei dischi intervertebrali. I soggetti sedentari sono quelli più colpiti da problemi della spina dorsale esattamente come succede agli “umani”. Una buona e sana ginnastica , nelle persone , preserva da tanti problemi della colonna vertebrale, quale migliore ginnastica per un bassotto scatenarsi a correre in campagna o correre su e giù per le scale di casa! Considerate oltretutto che in un cane di questa razza l’immobilità o la scarsa mobilità influiscono negativamente sul suo carattere allegro e gioviale.

Fatelo correre, fatelo saltare, fatelo scatenare e sarete felici in due!

Approfitto di questo spazio e di quest’argomento così specialistico per chiedere la vostra collaborazione per la mia casistica personale scientifica ed acquisire da parte di allevatori e proprietari di bassotti dati sulle loro esperienze su eventuali patologie della spina dorsale che sono accadute sui loro bassotti. In particolare dati sulla taglia, sul tipo di pelo, sull’età, sul loro tipo di vita: lavoro (in buca, su traccia, su cinghiale ecc.), vita in casa, vita all’aperto, in gabbie o trasportini, recinti, provenienza genetica, maschi, femmine, riproduttori o non, e se femmina quanti parti prima dell’evento patologico e se sterilizzate a quale età.

Potremmo raccogliere dati utili per la salute della nostra meravigliosa razza, assicuro (se richiesta) la massima riservatezza.