Dott. Massimo Buzzanca

medico veterinario

La castrazione del cane maschio

Venti-venticinque anni fa, mentre in Italia tagliavamo orecchie e code senza problemi inorridivamo nel sentire che negli Stati Uniti i cani maschi venivano castrati fin da piccoli ed In alcuni Stati americani addirittura la castrazione era obbligatoria per i cani non riproduttori, una sorta di ricerca della razza pura di triste memoria.

Ora a distanza di tanti anni in Italia le code e le orecchie, fortunatamente , non si tagliano più ,ma in compenso i testicoli si ,senza problemi! Addirittura per i randagi che trovano un padrone c’è l’obbligo di castrarli!!

Forse c’è qualcosa che non va! Il povero cane che, dopo chissà quali peripezie e angosce, finalmente ha trovato una famiglia dove essere amato e coccolato si ritrova come primo atto d’ amore ad essere operato e a perdere le palline sane! La giustificazione dei ” benpensanti ” e’ che così non potrà procreare rischiando di mettere al mondo altri possibili randagi ed in più eviterà problemi alla prostata. Il tanto criticato taglio della coda avveniva nei cuccioli, in anestesia locale, in 5 minuti e non incideva sul metabolismo e sul carattere del cane; il taglio dei testicoli (castrazione) avviene in anestesia generale, in circa mezz’ora, si riprende dopo qualche ora incide sul metabolismo del cane, specie in vecchiaia, incide sul carattere ma non sulla aggressività se è già manifesta, i soggetti castrati da giovani hanno il 20% in più di contrarre il carcinoma prostatico. Allora perché farlo?

Se vogliamo essere sicuri che il cane affidato non riproduca si può, al limite, ricorrere alla vasectomia che non altera nulla delle caratteristiche fisico-psichiche del cane, richiede solo un po’ più di destrezza e di esperienza dell’ operatore, la prostata se dovesse dare problemi può essere curata con i farmaci specifici a disposizione. Allora perché castrarlo? Diciamocelo apertamente senza ipocrisie: perché è più comodo avere un cane maschio più tranquillo, che non cerca le femmine, che fa meno pipì in giro e magari per casa. Quindi ritornando all’inizio: perché la coda no ed i testicoli si? Se dovessimo proiettare questo intervento (a sentire i suoi fautori così semplice, vantaggioso, senza problemi) nel campo umano, potremmo usarlo per ridurre le gravidanze indesiderate, per ridurre i bambini abbandonati, per gli stupratori, per i bulli e i soggetti aggressivi ecc.ecc..

Io eseguo questo tipo d’intervento quando ci sono patologie neoplastiche dei testicoli e, senza ipocrisie, quando si vogliono ridurre delle iperattività maschili, laddove i farmaci non hanno avuto esito positivo. Lo so, perdo una buona “fetta” di guadagno ma è un prezzo esiguo per evitare quella che io ritengo una ingiusta sofferenza per un cane. Io non credo che chi si prende cura di un trovatello lo faccia accoppiare senza prendersi cura anche dei cuccioli e trovar loro una dignitosa sistemazione.

In conclusione non credete al “terrorismo” di malattie pericolose e incurabili, se decidete di operare il vostro cane fatelo senza ipocrisie per la vostra esclusiva convenienza pratica.